La Tuscia in tavola a Civitavecchia

                                                                            

Due aziende, fiore all’occhiello della Tuscia, il Caseificio agricolo Radichino dei  F.lli Pira e Tenuta La Pazzaglia, hanno scelto la professionalità de La Bomboniera, un gioiello della cultura enogastronomica locale, affacciato sul porto di Civitavecchia, per presentare una cena di valorizzazione del territorio.

I formaggi del Caseificio Radichino, abbinati ai vini della Tenuta La Pazzaglia, si sono fusi egregiamente nella cucina della Chef Maria Giovanna Mele, che ha rivisitato in maniera eccellente ed intelligente alcune ricette tradizionali della cucina sarda. 

Infatti da circa quarant’anni, lo staff della Bomboniera, Maria Giovanna Mele (Chef) e Giulio Bussu, responsabile di sala e Maestro Sommelier, affiancati in questi ultimi anni, dalla bellezza mediterranea della giovanissima figlia Eleonora, anche lei Sommelier, ha portato un angolo di Sardegna a Civitavecchia, uno dei più importanti porti crocieristici del Mediterraneo.

La passione e la maestria di Maria Giovanna , insignita all’età di 40 anni del “Collegium Cocorum” dalla federazione italiana Cuochi, hanno saputo valorizzare al meglio i formaggi dei F.lli Pira creando piatti impeccabili, appaganti ed intraprendenti, capaci  di andare oltre il “già visto”. Questa “sinergia a tre” è riuscita a trovare il giusto rapporto tra sapore e ingredienti, sfruttando le qualità dei prodotti ed esaltando al massimo i sapori di base. I vini sono riusciti ad accompagnare tutti i piatti, esaltando le peculiarità di entrambi in maniera armonica ed equilibrata.

Presenti alla cena Tonino Pira per Radichino e Laura Verdecchia per Tenuta La Pazzaglia.                                                                                                                                                                   

Maria Giovanna Mele, Giulio Bussu, Laura Verdecchia, Tonino Pira, Catia Minghi

Tonino si commuove nel raccontare al pubblico le sue origini:  “Carmelo, mio padre si è trasferito a Farnese alla fine degli anni 50, portando con se la lunga tradizione casearia legata alla pastorizia di quei tempi, che si tramandava di generazione in generazione. Insieme a mia mamma Giuliana, ci hanno  trasmesso la loro stessa passione, l’amore per le cose semplici, genuine e fatte con cura. Abbiamo ereditato l’esperienza e i valori che i nostri genitori ci hanno trasmesso e abbiamo ampliato l’attività di famiglia: oggi l’Azienda Agricola Radichino vanta, oltre alla storica attività di allevamento, un proprio caseificio e un punto agriristoro attrezzato per ricevere circa 100 persone, dove serviamo prodotti fatti in casa tipici della tradizione sarda e toscana.”

E’ Laura invece, a raccontare la storia della Tenuta La Pazzaglia, un’azienda vitivinicola di circa 37 ha., immersa nella Valle del Tevere, sulla linea di confine tra Lazio, Umbria e Toscana, più precisamente a Castiglione in Teverina. 

Pronti a guardare al futuro ma con un’attenzione particolare al rispetto del territorio e delle tradizioni, i tre fratelli sono più che mai determinati a promuovere il territorio della Tuscia attraverso la qualità dei loro vini che sono riusciti ad accompagnare  tutte i piatti in un connubio perfetto ed armonico.

Complimenti a tutto lo staff de La Bomboniera che insieme al Caseificio Radichino e alla Tenuta La Pazzaglia sono riusciti ad emozionarci ancora una volta e a regalarci una serata fantastica e conviviale, promuovendo l’ineguagliabile cultura enogastronomica italiana. Chapeau!

di Catia Minghi

                                                   

Culurgiones (patate, pecorino, menta)

Culurgiones (patate, pecorino del caseificio Radichino, menta)

 

                                                                          

 

                                                                                

                                       

Gnocchetti pappa&citi con formaggi del caseificio Radichino e tartufo.

                                                                         

                                                                                    

                                                                         

Flan di ricotta (Radichino) e pumpia

                                                                                                                              

I vini che hanno accompagnato i piatti. Tenuta La Pazzaglia: MiadiMia (grechetto, trebbiano toscano, verdello, drupeggio) Poggio Triale (Grechetto) Palagio (ciliegiolo, sangiovese, syraz) Montijone (Merlot)

                                                                                    

 

Tonino Pira – Laura Verdecchia – Maurizio Basso – Giuliano Rossi – Catia Minghi

                                                                              

Laura Verdecchia – Catia Minghi

Laura Verdecchia – Tonino Pira – Catia Minghi

       

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